Conversazioni d’Autore, la nuova rassegna che mette al centro storie di musica, visioni, scelte e percorsi d’artista.
Dietro ogni nota, ogni silenzio e ogni improvvisazione jazzistica abita un pensiero invisibile che attende solo di essere svelato. È da questo angolo narrativo che Valentina Gramazio — cantante, autrice, e anima creativa dell'etichetta Jazzy Records — ha concepito Conversazioni d’Autore, la rassegna milanese promossa da Jazzy Records che trasforma l’ascolto in un’esperienza di profonda consapevolezza. L’idea di fondo, curata con la dedizione che l’etichetta indipendente dedica al Jazz e alla musica colta sin dal 2010, non è quella di offrire semplici concerti, ma di invitare il pubblico a entrare nel laboratorio creativo dell’artista, riducendo quel gap tra palco e platea che spesso rende la musica un "oggetto misterioso" e distante.
Negli spazi raccolti dell’Accademia ADADS di Milano, dal 24 gennaio al 23 Maggio 2026, un sabato al mese alle 18:00, il tempo sembra sospendersi per favorire una vicinanza reale tra chi suona e chi ascolta. Non si tratta di conferenze accademiche, bensì di incontri vivi dove l’artista racconta e dimostra, spiegando come una tensione armonica trovi la sua risoluzione o come una scelta estetica nasca da una radice culturale profonda. La curatrice Gramazio ha disegnato questo percorso come un’architettura unitaria, capace di unire il rigore tecnico alla forza divulgativa, offrendo a chi partecipa gli strumenti necessari per abitare la musica con occhi e orecchie nuovi. Il viaggio incomincia il 24 gennaio con Giovanni Mazzarino, pianista, compositore e direttore artistico di Jazzy Records, che nel suo incontro inaugurale esplorerà la grammatica del Jazz, rendendo visibile l’ordine nascosto dietro l’apparente imprevedibilità dell’improvvisazione. A questo primo tassello si aggiungerà il racconto di Nenè Ribeiro e Kal Dos Santos, i quali hanno portato sul palco la memoria viva della diaspora afro-brasiliana, intrecciando canto e percussioni in una lezione-concerto che ha mostrato come l’identità sociale e musicale siano indissolubilmente legate. La rassegna prosegue il 18 aprile con Matteo Alfonso, pianista e docente al Conservatorio di Venezia, che trasformerà il pianoforte in un laboratorio di infinite storie, guidando gli ascoltatori attraverso la costruzione di un concerto in piano solo. Il ciclo troverà infine il suo naturale compimento il 23 maggio con il sassofonista argentino Javier Girotto, che in dialogo con Giovanni Mazzarino analizzerà la nostalgia come categoria espressiva universale. Attraverso le forme del tango e della milonga, Girotto mostrerà come il sentimento possa farsi struttura sonora, oscillando tra memoria e trasformazione creativa. Questo arco narrativo, che si apre e si chiude con la presenza sul palco di Mazzarino, restituisce un senso di coerenza a un progetto che mette al centro oltre alle performance degli ospiti, anche un importante contenuto didattico. Conversazioni d’Autore riafferma così il valore dell’incontro autentico: in un’epoca di fruizione distratta e solitaria, la musica torna a essere un gesto umano che si compie pienamente solo quando il pensiero dell’autore e la comprensione dell’ascoltatore si incontrano finalmente sullo stesso piano.