Nostalgia in forma di musica: il Sudamerica di Javier Girotto
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“L’estetica della nostalgia” è un percorso dentro la dimensione emotiva e strutturale della musica sudamericana, guidato da Javier Girotto, sassofonista e compositore argentino capace di coniugare radice e modernità. Nato a Córdoba e formatosi tra l’Argentina e il Berklee College of Music di Boston, Girotto ha costruito una carriera internazionale in cui tango, milonga, folklore e jazz dialogano in modo organico. Con il progetto Aires Tango, in particolare, ha dato forma a una sintesi originale tra la liricità del tango argentino e la libertà dell’improvvisazione jazzistica, sviluppando un linguaggio riconoscibile e profondamente identitario.
Al centro della conversazione la nostalgia non è intesa come semplice malinconia, ma come categoria estetica che attraversa le forme musicali del continente: una tensione tra distanza e appartenenza, tra memoria e trasformazione, che si traduce in ritmo, timbro, articolazione melodica e scelte armoniche. La musica sudamericana viene così riletta nella sua complessità, oltre i luoghi comuni legati a samba e bossa nova, come un universo ricco di stratificazioni culturali e storiche. In dialogo con Giovanni Mazzarino, pianista e compositore siciliano con cui condivide un consolidato sodalizio artistico, Girotto approfondisce gli aspetti tecnici e poetici di questo linguaggio. La conversazione alterna analisi e momenti musicali in duo, trasformando il confronto in esperienza sonora diretta. Parola e improvvisazione si intrecciano, offrendo al pubblico una comprensione viva e consapevole di un patrimonio musicale in cui identità, diaspora e Jazz confluiscono in un unico, coerente continuum espressivo. |
Javier Girotto
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Javier Girotto (Córdoba, Argentina, 1965) è un sassofonista, compositore e arrangiatore argentino naturalizzato italiano, riconosciuto come una delle figure centrali del jazz latino contemporaneo in Europa. Si forma inizialmente sotto la guida del nonno, direttore di banda, studiando clarinetto e flauto al Conservatorio di Córdoba, dove consegue il compimento medio in entrambi gli strumenti. Parallelamente coltiva l’interesse per il jazz e le musiche popolari argentine, fondando i primi gruppi tra fusion e folklore.
A 19 anni ottiene una borsa di studio al Berklee College of Music di Boston, dove si diploma in Professional Music “Cum Magna Laude”. Negli Stati Uniti approfondisce composizione, arrangiamento e improvvisazione con maestri come Joseph Viola, George Garzone e Jerry Bergonzi, maturando un linguaggio che integra radici latino-americane e sintassi jazzistica. Trasferitosi in Italia a 25 anni, avvia una carriera di primo piano. Fonda il gruppo Aires Tango, progetto emblematico che unisce tango e jazz in una scrittura originale e riconoscibile, con cui incide dieci album e si afferma a livello internazionale. Tra le altre formazioni spiccano Tercer Mundo e Six Sax. Collabora stabilmente con musicisti come Roberto Gatto, Rita Marcotulli, Enrico Rava, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso e Peppe Servillo, oltre a partecipare a prestigiose orchestre quali l’Orchestre National de Jazz di Parigi, la Jazz Orchestra of the Concertgebouw di Amsterdam e la WDR Big Band. Autore prolifico e interprete di forte identità timbrica, nel 2011 fonda l’etichetta JG Records. La sua ricerca musicale si distingue per la capacità di coniugare la tradizione argentina con l’improvvisazione jazz, in un equilibrio tra scrittura, lirismo e tensione ritmica che ne definisce la cifra stilistica. |