Lo Storytelling pianistico di Matteo Alfonso
Che cosa significa confrontarsi con uno strumento che obbliga a pensare come un compositore? Nel jazz il pianoforte non è solo mezzo espressivo: è architettura armonica, spazio orchestrale concentrato in ottantotto tasti, responsabilità creativa oltre che sfida tecnica.
Protagonista di questo appuntamento di Conversazioni d’Autore, “88 tasti, infinite storie”, è Matteo Alfonso, pianista, compositore e docente titolare della Cattedra di Pianoforte Jazz al Conservatorio di Venezia. Diplomato in Pianoforte, Composizione e Musica Jazz, unisce rigore formativo e intensa attività concertistica, con collaborazioni che spaziano dai protagonisti della scena italiana a grandi nomi internazionali, e una presenza consolidata in festival in Italia e all’estero.
Accanto all’attività pianistica sviluppa un costante lavoro compositivo e di arrangiamento. Al centro dell’incontro, il pianoforte come laboratorio aperto: come nasce una composizione? Come si costruisce un concerto in piano solo, dove armonia, ritmo, melodia e forma convivono nelle mani di un unico interprete?
Attraverso esempi al pianoforte e dialogo con il pubblico, Alfonso guiderà gli ascoltatori dentro il proprio processo creativo, tra tecnica e immaginazione, scrittura e improvvisazione. Non un concerto tradizionale né una lezione frontale, ma un’esperienza di ascolto consapevole, all’Adads di Milano, dove la conversazione diventa suono.
88 TASTI, INFINITE STORIE
SABATO 18 APRILE, ORE 18
MILANO, ACCADEMIA ADADS, Via G. B. Nazari 3 - cancello grigio di fronte al civico 8
Ingresso Euro 15
Matteo Alfonso
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Matteo Alfonso è pianista, compositore e docente, diplomato in Pianoforte, Composizione e Musica Jazz. È titolare della Cattedra di Pianoforte Jazz presso il Conservatorio di Venezia, dove affianca all’attività didattica una intensa carriera concertistica e progettuale.
Attivo professionalmente fin da giovanissimo, ha collaborato stabilmente con numerosi protagonisti del jazz italiano, tra cui Pietro Tonolo, Riccardo Del Fra, Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, Roberto Gatto, Gianni Cazzola, Piero Odorici e molti altri. Come side-man ha condiviso il palco con artisti di rilievo internazionale quali Bobby Watson, Hamid Drake, David Murray, Jack Walrath, Gil Goldstein, Ray Mantilla e Toquinho. Accanto all’attività pianistica sviluppa una costante ricerca compositiva e di arrangiamento, scrivendo per piccoli ensemble, big band e musiche di scena. Ha partecipato a numerosi festival e rassegne in Italia e all’estero — in Europa, Russia, Canada e America Latina — consolidando un profilo artistico che coniuga rigore formativo, esperienza internazionale e forte identità espressiva. |